(Elpais.com)

José María Cruz Novillo è un brand designer spagnolo. Nel corso della sua carriera ha lavorato per grandi istituzioni. Ha disegnato il logo del quotidiano El Mundo”, quello del Servizio Postale Nazionale, il simbolo del Partito Socialista Spagnolo, l’immagine delle ferrovie e della polizia statale. Ha progettato anche una serie di banconote ed è coautore dello stemma della Comunidad de Madrid”.

Nel 2020 Andrea G. Bermejo e Miguel Larraya hanno dedicato alla sua carriera il documentario El hombre que diseñó España. Il film racconta la parabola professionale di Novillo, mostrando come il designer sia riuscito a rivoluzionare l’immagine obsoleta di un intero Paese, attraverso un’estetica umoristica, vintage e pop.

Prima di specializzarsi nei progetti di brand identity, Novillo era stato pittore e scultore. In seguito si era dato ai manifesti cinematografici, facendone la principale area di attività. All’inizio degli anni ’60 aveva realizzato piccoli gioielli come i poster di Peppermint Frappé, quello di El Espíritu de la Colmena e del filmLa Escopeta Nacional”. Nei sui manifesti utilizzava in modo nuovo fotomontaggi e tipografia, suggerendo un modo diverso di produrre immagini culturali.

Una delle prime collaborazioni con i brand coinvolse l’azienda di fiammiferi Fosforos del Pirineo. Per le confezioni Novillo disegnò, in collaborazione con Fernando Olmos, una serie di illustrazioni dai tratti spensierati e giocosi, con uno stile vicino al fumetto dell’epoca. “Mi sono sempre piaciuti l’umorismo e i cartoni animati. È un peccato che il fumo stia sparendo, perché disegnerei scatole di fiammiferi senza sosta”, ha raccontato in alcune interviste.

"Abcdario Animal", Jose Maria Cruz Novillo & Olmo

Ha rivoluzionato l’immagine obsoleta di un intero Paese, attraverso la sua estetica umoristica e pop

Nel 1986 fu incaricato di ridisegnare l’immagine della Polizia di Stato. Il designer decise di modificare in profondità non soltanto il logo e le linee grafiche del corpo, ma anche le divise dei poliziotti, passando dal grigio di epoca franchista ad un blu più moderno.

Mi erano sempre piaciute le divise dei paesi anglosassoni. Per questo proposi lo stesso “blu navy” per le divise spagnole. In quel momento c’era bisogno di allontanarsi dalle tonalità tristi del passato. In seguito abbiamo portato gli stessi colori anche negli uffici e sulle volanti. Un lavoro lunghissimo che ancora oggi non è quasi cambiato”.

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Altro progetto ambizioso fu la realizzazione, tra il 1978 e il 1985, di una gamma di banconote per la zecca di stato. Novillo propose una serie di pesetas dalle dimensioni più ampie rispetto a quelle del regime franchista, con l’aggiunta di nuovi colori (marrone, blu, arancione, verde) e l’inserimento di alcuni simboli delle comunità autonome, come quella del Drago Milenario, albero simbolo di Tenerife sulle banconote da mille pesetas.

Furono ufficialmente le prime banconote emesse dalla Banca di Spagna dopo la fine della dittatura di Franco.

Negli stessi anni il designer progettò il simbolo del Partito Socialista Operaio Europeo (PSOE), su richiesta del deputato Guillermo Galeote. Il logo è stato rivisto nel 2001, mantenendo comunque la sua forma originaria. Nessuno mi aveva detto cosa fare. Mi è venuto in mente di fare un pugno e una rosa. E la proposta fu subito accettata.

Pochi mesi dopo realizzò il logo delle Poste Spagnole, unendo un corno (simbolo internazionale delle comunicazioni postali) e una corona nella parte superiore. Come colori scelse il giallo e il bianco, una scelta molto innovativa al tempo, che si fece particolarmente notare nel paesaggio delle città spagnole.

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In seguito Novillo ha collaborato con molte istituzioni culturali spagnole e diverse case editrici. Oggi dirige il suo studio grafico con il figlio Pepe, a Madrid. I suoi progetti continuano a raccogliere lodi e riconoscimenti a livello globale. Negli ultimi anni una nuova generazione di designer si è appassionata alle sue produzioni, riconoscendone l’importanza per la storia culturale del paese. Le sue invenzioni sono diventate parte del tessuto visivo della Spagna.

La casa editrice inglese Counter-Print ha dedicato recentemente a Cruz Novillo un libro, che raccoglie molte delle sue opere più importanti. Nell’introduzione l’esperto di graphic design Jon Dowling spiega che l’influenza delle sue opere, nell’uso delle forme geometriche e delle linee giocose, è evidente in molti designer contemporanei.

Le sue invenzioni sono diventate di fatto parte del tessuto visivo della Spagna

Dall’inizio degli anni ’90 Novillo si è concentrato, in particolare, sul concetto di “diafragma”: si tratta di una forma espressiva che combina elementi cromatici, sonori e fotografici. L’esperto di comunicazione e marketing Paolo Iabichino, nel suo libro Ibridocene”, ha raccontato uno degli esperimenti più interessanti realizzati da Novillo in questo settore.

Il creativo ha combinato ognuna delle 12 note della scatola cromatica con altrettanti colori primari, sviluppandone le combinazioni su 12 unità di tempo. È così che ha creato l’opera musicale più lunga di sempre: un brano composto da 9 miliardi di opere, programmato per restare online per 34 mila secoli.