È residente a Semarang, nella regione centrale di Giava, ed è molto lontano dalle grandi città del design contemporaneo. Fatchurofi lavora da remoto come art director per un’agenzia di Jakarta, trascorrendo molto tempo a progettare illustrazioni. Il sito It’s Nice That ha tracciato un suo profilo, con due articoli dedicati alle sue opere.

Negli ultimi 10 anni ho disegnato principalmente vestiti e copertine di album”, ha raccontato Muhammad Fatchurofi nell’intervista sul sito. Poi di recente qualcosa è cambiato, portando le sue opere in un campo diverso. Fatchurofi ha sofferto di attacchi di panico e ha iniziato a praticare mindfulness, come attività di terapia e prevenzione. L’esperienza ha influenzato molto il suo stile, spingendolo ad adottare un approccio più introspettivo. Oggi Fatchurofi rappresenta, nelle sue illustrazioni coloratissime, soprattutto le sue sensazioni, le cose che pensa, i suoi stati d’animo.

Così facendo ha attirato le attenzioni di molti brand e magazine, con cui ha inaugurato buone collaborazioni. “Le illustrazioni sono uno strumento per sfuggire alla tensione e alle esigenze della vita quotidiana. L’idea è guardare, attraverso le opere, dentro sé stessi. Provo a mettere la profondità della mente in illustrazioni semplici e piatte”

“Patience" (© Fatchurofi)
"Knowing that I don’t know" (© Fatchurofi)

È residente a Semarang, nella regione centrale di Giava, ed è molto lontano dalle grandi città del design contemporaneo

Guardando le sue opere, è difficile non sentirsi cullati dai tocchi di colore e dai layout ipnotici, che esprimono calma e serenità. Le immagini ritraggono fiori di loto, cascate scroscianti e cieli nebbiosi. Ci sono anche simboli che ritornano con una certa frequenza, come sole, acqua e volti astratti. 

Fatchurofi non è sicuro del motivo per cui sceglie questi elementi. Spiega che c’è un’intuizione alla base di tutto, che poi si consolida in abitudini compositive e nella formazione di uno stile. “Secondo me, lo stile è un frutto contemporaneamente di caso e scelta”.

Negli ultimi tempi il designer ha esplorato i temi della guarigione e della gratitudine. Nell’illustrazione “Kindness of Others ha raccontato la gentilezza degli altri e il ruolo enorme che gioca nella vita, mentre in “Constellation” c’è un riferimento all’amicizia e a come cambia nel corso del tempo.

“Constellation" (© Fatchurofi)
"The Kindness of Others" (© Fatchurofi)

Guardando le sue opere illustrate, è difficile non sentirsi cullati dai delicati tocchi di colore e dai layout ipnotici

I primi lavori erano ispirati principalmente a dipinti buddisti, indù e medievali. Le illustrazioni univano cultura giavanese e musica psichedelica, con l’aggiunta di parole e caratteri tipografici. “Ho sempre iniziato con poche linee, aggiungendo testi per accompagnare ogni disegno” ha spiegato nell’articolo su It’s Nice That.

La fase successiva del processo è costituita dalla scansione delle sue illustrazioni in Photoshop, dove inizia il processo di colorazione. Fatchurofi lavora prevalentemente con colori primari, con poche ombre e poco contrasto. Combina colori brillanti e forme lievi, per evocare leggerezza e ridurre al minimo la tensione drammatica.

"Little Changes" (© Fatchurofi)
“Mindbody" (© Fatchurofi)

Le sue immagini ritraggono fiori di loto, cascate e cieli nebbiosi

Le opere degli ultimi due anni sono molto diverse da quelle precedenti. Riflettono un cambiamento di approccio e di gusto. Anche se lo stile è diverso, l’approccio però rimane lo stesso: l’autore continua a disegnare pensieri e annotare esperienze. Mentre una volta usava la pratica per liberare idee e tensioni, oggi utilizza le opere per “documentarle”.

Fatchurofi si dice influenzato da un stile chiamato “Ukiyo-e”, un genere d’arte giapponese diffuso tra il XVII e il XIX secolo, con stampe e dipinti applicati su blocchi di legno. Una tecnica che ha visto una buona rinascita tra gli illustratori orientali negli ultimi tempi.

"Stoop Low" (© Fatchurofi)
"Ecstatic Union" (© Fatchurofi)

Fatchurofi porta la profondità della mente in illustrazioni semplici e piatte

Di recente si è liberato anche dei titoli e della tipografia. Se ha bisogno di comunicare, oggi Fatchurofi lo fa semplicemente con una didascalia esterna all’immagine. Preferisce lasciare spazio all’interpretazione delle persone, permettere al pubblico di interpretare il lavoro come vuole. “Le immagini sono sufficienti per parlare”, ha detto Fatchurofi. Le sue di sicuro, a bassa voce ma squillanti. 

Ha collaborato ultimamente con brand internazionali come Lush e Chobani, trovate alcuni lavori sul suo profilo Instagram. Il sito ufficiale, con lo shop, invece è questo.