Riccardo Tosoni
CoFounder - Panama

La leggenda del “McTrain”, il treno di McDonald’s

Quando il fast food andò alla conquista delle ferrovie europee

© R T × Canàl

Tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90 i fast food non avevano paura di osare. Un tempo-vergine in cui sono nate (e poi morte) alcune tra le idee più coraggiose di sempre.

Sono gli anni in cui Wendy’s lanciava il suo Superbar – un all-you-can-eat buffet dove potevi prepararti da solo la pasta o il panino – e da Taco Bell trovavi questa insalata di mare. McDonald’s presentava alcuni dei sui prodotti più sconcertanti, tipo l’Hula Burger, il McLobster e il McStuffin.

In quanto a sperimentazioni McDonald’s non ha mai avuto rivali. In quel periodo, in particolare, non si limitava a lanciare prodotti pazzi, ma portava i suoi ristoranti in luoghi impensabili. Alcuni sono ancora lì, ad esempio il ristorante di Guantanamo Bay o quello nel Museo del Comunismo di Praga, altri sono scomparsi nel tempo e fanno parte del mito del brand.

(© Johannes Smit)

Nel 1992 la Deutsche Bundesbahn (Ferrovia Federale Tedesca) decise di appaltare il servizio catering dei suoi vagoni ristoranti su tratte a lunga distanza. Un’occasione interessante per McDonald’s, che in quegli anni come molti brand americani viveva un momento di boom nella Germania post-muro.

Il fast food allestì così due carrozze-ristorante trasformandole in esperienza McDonald’s. Negli 80mq del vagone furono installate friggitrici, macchine per il caffè e spillatrici di cola. Restò abbastanza spazio per 27 coperti e 8 posti in piedi.

Dopo un periodo di prova in Svizzera, la ferrovia tedesca autorizzò il primo McTrain nell’inverno del 1993, sulla linea Amburgo-Berchtesgarden, tratta a lunga percorrenza che taglia verticalmente tutta la Germania. I passeggeri avevano a disposizione due menù – colazione o pranzo/cena – nei quali oltre ai classici panini di McDonald’s figuravano anche specialità tradizionali tedesche.

(© Johannes Smit)

Se oggi non potete mangiare un BigMac attraversando in treno la Sassonia è perché il progetto è fallito. Il pionieristico esperimento di McDonald’s nelle ferrovie tedesche terminò ufficialmente nel 1995, dopo due anni di servizio. Questo probabilmente per diversi motivi:

  • McDonald’s all’epoca cominciava ad avere qualche problema legato alla percezione della qualità dei suoi prodotti. I consumatori – specie quelli europei – dopo un iniziale entusiasmo per i fast food stavano sviluppando un senso critico verso il junk food. Sembra che i pendolari della tratta Amburgo-Berchtesgarden sentissero sempre più nostalgia del servizio ristorante tradizionale presente sul resto delle linee.

  • Fast food = Bassi costi di gestione, una formula che funzionava bene sulla terra ferma, molto meno su un treno. Tra frigoriferi e friggitrici, i vagoni-ristorante McDonald’s consumavano il doppio dell’elettricità di quelli normali.
(© Johannes Smit)
  • La specialità di McDonald’s è stata da sempre la velocità con cui sono serviti i clienti. In genere passano pochi minuti tra l’ordine e il ritiro dei panini. Questo avviene grazie all’elevatissima efficienza e precisione di tutti gli elementi che compongono la cucina, dal personale agli ingredienti precotti. Gestire la catena di approvvigionamento e i turni dei dipendenti attraverso una lunga linea ferroviaria risultò subito molto più difficile.

  • Un ultimo colpo di grazia fu probabilmente dato dalla nascente industria aerea low-cost: i voli a corto raggio diventarono sempre più popolari e convenienti, soppiantando i treni a lunga percorrenza.