O’Plérou Grebet, tra i #30under30 africani più influenti secondo Forbes, ha disegnato una serie di emoji per raccontare l’anima del suo continente, mettendo insieme tradizioni, usanze, cibi e abiti. Oggi le sue creazioni sono raccolte in un’app e utilizzabili su social e Whatsapp.

O’Plérou Denis Grebet è un grafico e illustratore ivoriano. Nato nel 1997, è il più giovane di dieci fratelli. Insieme a loro e al padre vive in una casa ad Abidjan, la città più popolosa della Costa d’Avorio, la stessa in cui è nato e dove sta per conseguire il Master in Graphic Design.

Quando per uno dei suoi progetti si era messo alla ricerca di immagini che raccontassero l’Africa, O’Plérou aveva trovato solo i soliti stereotipi: immagini di guerra, povertà e malattia. Non trovando i tanti altri lati della sua terra – tradizioni, colori, cibi, mestieri – ha deciso di disegnarli lui. Come strumento ha scelto le emoji, per far sì che le chat quotidiane di chi vive in Africa possano finalmente trovare immagini corrispondenti alla realtà.

Nel 2017 ha cominciato a disegnare le prime forme guardando video-tutorial su YouTube. Il primo gennaio 2018 ha presentato ufficialmente il suo progetto con un profilo su Instagram. Il primo post diceva: “un emoji al giorno per tutto l’anno”. O’Plérou ha intitolato la sua serie Zouzouwka, che in lingua bété vuol dire “immagine”.

La prima emoji disegnata è stata il Foutou, un pasto ivoriano molto semplice a base di farina di manioca e purè di platano. Tra le successive icone è comparso il Toclo, un sarto itinerante che gira per le strade con macchina da cucire in spalla. Poi le Natté Couché, le treccine di moda tra le ragazze ivoriane, e il Potjie, un pentolone utilizzato in Sudafrica per cucinare il Potjiekos, un ragù locale.  

365 emoji dopo, alla fine dell’anno, O’Plérou ha raccolto le sue creazioni in un’app, così da renderle facilmente accessibili e diffonderle nei post quotidiani sui social.

Quando si è messo alla ricerca di immagini che raccontassero l’Africa, ha trovato i soliti stereotipi: guerra, fame, malattia

Dalla sua uscita l’app Zouzoukwa è stata scaricata più di 120000 volte su Google Play e sull’Apple Store, tanto da meritarsi il titolo di “migliore app 2019” alla rassegna African Talents Awards. Per i suoi traguardi e per aver contribuito positivamente al futuro del continente, Forbes ha inserito O’Plérou nella classifica Africa #30Under30 List.

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#Zouzoukwa N°264 : Toclo / Kpakpa 🇨🇮

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Oggi O’Plérou non si ferma: progetta di passare alla realtà aumentata e aprire un e-commerce con le emoji stampate su t-shirt, cover e borse. Nei suoi piani ci sono viaggi verso altri paesi africani, per raccontare le culture che convivono nel Continente. Prossime mete: Kenya, Ruanda e Sudafrica.