Le storie, se ben raccontate, hanno un potere grande: quello dell’immedesimazione. Dando vita a racconti con un risvolto sociale preciso e concreto, si possono suscitare riflessioni, dare nuovi strumenti di interpretazione della nostra complessa realtà.
L’immedesimazione ci porta a ritenere che un futuro diverso sia possibile e che di quel futuro possiamo essere protagonisti. Condizione necessaria per innescare l’immedesimazione è la volontà di guardare la prospettiva dell’altro e, su questa base, di avviare un confronto.
Per questo ho scelto di usare questo spazio, il mio Oblò, per accogliere prospettive che rappresentano il nostro futuro: quelle di giovani fotografe e fotografi che, attraverso le loro immagini, mi guideranno in riflessioni sul presente della nostra professione e su come portarla più in là, verso un tempo che verrà lasciato in eredità a loro e che dovrà essere per loro il più accogliente possibile.
Inizio con la foto di Gabriella Corrado, 23 anni, nata a Norristown, Pennsylvania, oggi vive e lavora a Milano. Sono grata a Gabriella di aver scelto di condividere con me e con voi uno scatto molto privato. Dice lei: “È una delle mie foto preferite perché era la prima volta che l’ho fotografata davvero, con un po’ di timidezza all’inizio, e mi ha fatto capire il valore di raccontare le cose più vicine e più intime”. La fotografia ritrae la sua mamma.
Quando sono entrata dalla porta di LUZ, che oggi è la mia casa, qualcuno che purtroppo oggi non c’è più mi ha accolta spiegandomi che l’obiettivo dell’agenzia era mettere in evidenza l’umanità che traspare dalla narrazione di storie personali, di singoli uomini e donne, in giro per il pianeta. Piccole storie, ma dal valore universale. L’ho sentita subito mia.
Gabriella Corrado, 23 anni, è nata a Norristown, Pennsylvania. Oggi vive e lavora a Milano
In un mondo grande grande, sempre più globale, dove facciamo fatica a distinguere ancora le cose piccole, mi sono ricordata che tutto il valore della vita sta in esse. Cose che abbiamo davanti agli occhi ogni giorno, come una madre, vale la pena studiarle, prendersi il giusto tempo per passarci attraverso, per dire a noi stessi cosa ci significano. Il mondo è pieno di storie che val la pena raccontare.