T-shirt, felpe, costumi. E vista l’emergenza Covid, anche mascherine. Sono i prodotti più popolari di “Pietà”, marchio nato in una prigione di Lima. Oggi i suoi prodotti sono in vendita ovunque, negli Stati Uniti, in Francia e Spagna.

San Pedro di Lurigancho è un carcere maschile a Lima, capitale del Perù. Con più di 10000 detenuti in uno spazio progettato per 2500, San Pedro è l’Istituto Penitenziario più popolato del Paese.

È tra il rumore di questi corridoi che nasce Pietà, etichetta di moda che progetta e produce le proprie creazioni all’interno delle mura del carcere. Il logo del marchio, quattro linee verticali con un taglio diagonale, evoca i segni scolpiti sui muri delle celle, per tener conto dei giorni di prigionia. Del progetto hanno parlato anche New York Times, Le Monde e BBC.

 
 
 
 
 
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Pietà è stata fondata nel 2012 da Thomas Jacob, trentatreenne francese con un passato da designer in Chanel. Il nome della marca deriva evidentemente dalla scultura di Michelangelo: Jacob dice di averlo scelto per il significato dell’opera, quello di resurrezione. La “rinascita” a cui i detenuti possono aspirare con progetti come questo.

Il nome deriva dalla scultura di Michelangelo. Lo hanno scelto per il significato dell’opera, quello di resurrezione

Chi lavora nei laboratori di Pietà riesce a guadagnare fino a 400 sol a settimana (circa 95 €), che può mandare alla propria famiglia o mettere da parte per costruirsi un futuro. Per i detenuti lavorare in carcere non significa solo imparare un mestiere, ma anche ridurre la durata della propria pena. 

 
 
 
 
 
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Dopo otto anni, l’azienda conta circa 50 lavoratori, detenuti in 3 carceri peruviane (due maschili e una femminile) per crimini che vanno dai piccoli furti ad omicidi. Pietà produce intorno ai 1000 capi d’abbigliamento a settimana, tra prodotti per adulti e una linea per bambini, tutti in cotone organico e materiali naturali. Su Instagram hanno decine di migliaia di follower.

Negli ultimi mesi, per rispondere all’emergenza Covid19, sulle pagine dello shop online sono comparse anche delle mascherine.

 
 
 
 
 
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Jacob, che si occupa del design di tutti i capi, si ispira ad Alexander Rodchenko, artista russo tra i fondatori del movimento costruttivista e famoso per le sue linee spigolose e l’uso di forti contrasti tra colori. Gran parte delle creazioni firmate Pietà giocano sul bianco e nero. Compaiono illustrazioni e testi che raccontano l’identità peruviana, la situazione carceraria e messaggi di inclusione.

Tra le più popolari ci sono le t-shirt “Más amor por favor” e “Fuck Racism”, vendute nei tre negozi di Lima e sull’attivissimo e-commerce, che riceve la maggior parte degli ordini internazionali da Australia, Stati Uniti e diversi paesi in Europa.